sabato 31 gennaio 2009

Terrorismo e “strategia della tensione”: stragi e tentativi di colpo di Stato

Il termine “strategia della tensione” venne utilizzato per
indicare l’uso della violenza al fine di generare un clima di paura
che influenzasse il sistema politico, in primo luogo dal punto di
vista elettorale, ed a creare un clima di insicurezza sociale che
arginasse la volontà di cambiamento e frenasse la spinta
riformatrice delle forze di sinistra.
Si può fare risalire l’inizio di questa strategia, corroborata dal
contesto internazionale di “guerra fredda”, con la strage di Piazza
Fontana del 14 Dicembre 1969, allorché una bomba venne piazzata
in una filiale della Banca dell’Agricoltura causando 16 morti; iniziò
di qui la lunga e tremenda stagione del terrorismo che portò, al suo
primo manifestarsi, un inconfondibile segno di matrice neofascista.
A questa strage se ne aggiungeranno poi molte altre, fra cui
quella di Brescia e quella del treno Italicus del 1974, per terminare
con quella di Bologna del 2 Agosto 1980.

In quegli anni vanno poi registrati numerosi progetti di colpo di
Stato, a partire dal “Piano solo” del 1964, operato dal Generale De
Lorenzo, che prevedeva l’impiego dell’Arma dei Carabinieri e che
era stato elaborato con il concorso della C.I.A. Nel 1970 vi fu un
altro tentativo di colpo di Stato, il cosiddetto “golpe Borghese”, dal
nome del principe Iunio Valerio Borghese, il fascista ex comandante
della X Mas. Nel 1974 vi fu poi quello elaborato da Edgardo Sogno,
chiamato “Golpe Bianco”, perché non di matrice fascista.
Alle stragi e ai tentativi golpisti va aggiunta poi l’attività
terroristica di organizzazioni di matrice brigatistica riconducibili
all’estrema sinistra e di organizzazioni terroristiche neofasciste
riconducibili all’eversione nera di estrema destra: queste ultime,
come è stato poi acclarato, molto spesso erano collegate ad ambienti
dei Servizi Segreti italiani. Tali organizzazioni furono autrici di
numerosi delitti, rapine e rapimenti (il più eclatante fu il caso
Moro), che contribuirono ad innalzare il livello della tensione
sociale nel Paese, acutizzando lo scontro politico e aumentando il
rischio di una deriva autoritaria dello Stato.

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Questo blog è un'esercitazione didattica svolta per il corso di informatica per le scienze storiche della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna.

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